GhiaccioEterno:
introduzione: Dal buio più profondo del cosmo può nascere la luce, nel più profondo pozzo della terra filtra lo stesso la luce, il buio genera la luce, se non conoscessimo il concetto di buio non sapremmo dell'esistenza della luce e viceversa, luce e buio si alternano, non importa se in parti uguali, la verità sta che noi umani conosciamo i due elementi e quindi possiamo discernere, non sempre il buio è male e la luce è bene, sono due elementi importanti della nostra realtà che ci sono stati donati
1..dove il ghiaccio si estende per chilometri senza mai scogliersi e dove la luce non filtra perché non esiste, vive una popolazione di esseri viventi. Essi sono simili al vetro, la loro composizione interna è sconosciuta, se non si conoscessero le loro abitudini si penserebbe che il pianeta sia disabitato anche perché non c'è ossigeno, per capirci di più servirebbe uno scienziato ma a noi francamente non interessa molto capire la natura scientifica di ciò che stiamo vedendo perché potrebbe anche trattarsi di un brutto incubo, al momento della partenza ci fu detto k avremmo visto mondi misteriosi e meravigliosi lontani dal nostro modo di concepire l'esistenza, alcuni anche abitati da creature intelligenti, che avrebbe messo a dura prova il nostro modo di interpretare il reale, queste creature trasparenti si muovono furtive sul ghiaccio silenziosamente, certe volte si odono rumori come di cristalli rotti o suoni martellanti, allora immaginiamo a tamburi di ghiaccio suonati oppure a lotte..
2..a lotte tra queste creature e ci chiediamo come possano questi suoni essere reali, se non le avessimo viste all'opera con i lori scalpelli trasparenti, avremmo pensato k le numerose strutture ricavate dall'eterno ghiaccio di questo pianeta fossero delle bizzarre formazioni naturali, è un mistero come con questi scalpelli, all'apparenza fragili, riescano a modificare la struttura compatta del ghiaccio, forse è un miraggio questi scalpelli non sono utensili ma prolungamenti degli stessi esseri oppure servono per altri scopi forse rituali, solo vedendo con i vostri occhi potresti rendervi conto della reale esistenza di queste creature, su questo pianeta non esiste la luce, non ruota intorno ad un sole, non esistono stelle in questa parte dell'universo che sembra un non luogo, non ci risulta nemmeno la presenza di forze gravitazionali, quando la società k si occupava della promozione del viaggio verso questo luogo invisibile dell'universo cercarono dei volontari solo noi ci proponemmo,
3..unici senza familiari da salutare, unici con la voglia di esplorare l'infinito invisibile, per gli scienziati saremmo spariti per sempre e non saremmo mai più ritornati, in realtà nemmeno loro con le loro avanzate e progredite conoscenze sapevano spiegare il motivo dell'esistenza di una non zona nell'universo, ma la società sapeva cosa faceva e decise di organizzare questo viaggio, tornando alle creature del pianeta vi chiederete come facciamo a vederle se non esiste luce in questa parte dell'universo, le vediamo attraverso i progrediti pannelli installati sulla navespaziale, ma finché non scenderemo sul pianeta saremo del tutto convinti di sognare, ma più di una tragica verità insoluta ci assilla..quando scenderemo giù nel buio troveremo realmente un terreno di ghiaccio dove poggiare i piedi?Le creature fanno parte del ghiaccio e quindi il pianeta vive e verremo risucchiati?Congeleremo diventando cm le misteriose strutture del pianeta?ma la cosa più importante cosa accadrà quando
4...Cosa accadrà quando dovremo ubbidire all'ordine principale della missione cioè portare la luce in questo luogo invisibile...lo sapremo tra pochi second perché abbiamo rimandato per troppo tempo perché non avevamo il coraggio di scendere sul pianeta...Apriamo il portellone ad uno a uno ci caliamo giù verso il pianeta con le mute elettroniche con il casco in contatto con il cervellone centrale della nave che permette di vedere dove non si può vedere, uno dei nostri per un incontrallabile impulso di paura decide di accendere subito una torcia di luce all'improvviso una serie di riflessi a catena di figure sfuocate sotto di noi una serie di boati ma tuoni di cristalli k si rompono, l'astronave continua a registrare i nostri pensieri nella scatola nera che verrebbe letta dai membri della società in caso l'astronave ritornasse senza di noi, infatti la massa scura del velivolo sopra di noi era scomparsa mentre inesorabili giochi di luce ci attendevano sul pianeta invisibile di ghiaccio...
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